In principio c’era questa

 

Poi arrivarono le altre

Fu pubblicata nel 1994 da Veronelli Editore e riportava, sullo sfondo catastale, tutti i cru di Barbaresco delimitati e descritti (sul retro) partendo un’approfondita ricerca storica eseguita negli archivi del Comune e da una rigorosa indagine sul territorio. Fu la prima e l’unica di quella che avrebbe dovuto essere una collana di successo, ma che con nostro profondo rammarico (mio e di Veronelli) non si rivelò tale. Oggi è praticamente introvabile perché anche la riedizione apparsa nel numero 7 di Enogea è andata esaurita in un lampo. L’originale, se Dio vuole e se ciò può consolare, è per molti appassionati un oggetto di culto.

Nel 2006 torno alla carica, questa volta come editore di me stesso e - per fortuna - con quella giusta dose di successo che ti consente di andare avanti. La disponibilità di strumenti tecnici più evoluti, prima di tutto le immagini aeree e satellitari, permettono di sviluppare il progetto passando dalla rappresentazione catastale a quella delle vigne così come sono nella realtà, con la loro forma e con le capezzagne che le delimitano. In questo modo le cartine diventano - nelle mani dell’appassionato - un vero e proprio strumento per esplorare il territorio e identificare con precisione ogni singolo vigneto e ogni singolo cru. Per i più pigri, l’uso delle coordinate Google Earth, consente un’identica esplorazione senza nemmeno uscire di casa.


Due sono al momento le zone viticole oggetto della mappatura - Langhe e Chianti classico (più una piccola divagazione in Alto Adige e a Bolgheri) - e due sono anche gli approcci. Nel caso delle Langhe - zone del Barolo e del Barbaresco - sul fronte della cartina sono evidenziati (in colore) i cru di ogni singolo comune (delimitati in base alla documentazione fornita dai comuni e/o di una mia approfondita ricerca sul territorio). Sul retro sono invece riportate le schede descrittive di ciascun cru e la relativa mappa dettagliata con l’indicazione dei vari proprietari (vedi).

Nel caso del Chianti Classico, sul fronte della cartina sono evidenziati invece direttamente (in colore) i vigneti delle aziende che hanno proprietà o affitti all’interno del comune in oggetto, e questo perché in Chianti il concetto di cru è molto meno radicato e sviluppato che in Piemonte. Sul retro sono riportate invece le descrizioni del territorio e delle sue macrozone.


Queste cartine, pensate come detto per un uso turistico, sono in formato 59x84 cm e piegate poi in A4 per renderle più maneggevoli.


Per informazioni su come ordinarle clicca qui.



Per vederne alcuni dettagli clicca invece sulle singole cartine qui sotto

Barolo e Novello

<< Masnaghetti’s projects are not only invaluable for the large, tremendously detailed and easy to read maps that comprise one side of each map, but also for the indepthresearch that is found on the back of each map>>

John Gilman - www.viewfromthecellar.com

Monforte d’Alba
nuova edizione 2013
La Morra, Roddi e Cherasco

<< It is clear that mapping Italy's regions is a herculean task which will take several generations to complete...

A man who has taken on this formidable job is Alessandro Masnaghetti. >>

Walter Speller - www.jancisrobinson.com

Verduno, Grinzane e Diano
Barbaresco generale
Barolo generale

ULTIME NOVITA’

Serralunga d’Alba
nuova edizione 2013
Castiglione Falletto
nuova edizione 2013
Bordeaux
Pauillac, Saint-Julien, Saint-Estèphe

Valtellina

Sauternes & Barsac
Crus Classés 1855