Enoiche adozioni
Enoiche adozioni
venerdì 12 febbraio 2010
Appena l’ho scoperto ho pensato subito che me lo sarei tenuto come sorpresa
per il prossimo numero (ormai in dirittura di arrivo).
Poi - talmente colpito dall’assaggio (dopo più di un giorno è ancora qui, bello pimpante) -
mi è sembrato giusto sfruttare la rapidità del web.
Il vino in questione - un Valgella 2007, ancora privo di etichetta - è il primo frutto del
progetto “Adotta un vigneto in Valtellina”, nato da un idea di Giacomo Mojoli, subito sostenuto
da Beppe Bonsieri del Sunny Valley Resort di Santa Caterina Valfurva,
e concretizzato dal giovane Aldo Rainoldi.
Cosa che messa così, mi rendo conto, sa tanto di operazione commerciale.
Del tipo: prendi un buon vino firmato Rainoldi (è c’è solo l’imbarazzo della scelta), gli cambi l’etichetta e il giorno dopo lo metti sulla rampa di lancio.
E invece no.
Questo Valgella ha un carattere tutto suo, assolutamente spontaneo e senza filtri stilistici,
magari un po’ semplice nel peso e nell’articolazione, eppure generoso
e accattivante come pochi altri.
Quanto basta per esprimere un territorio e dare valore a un’idea,
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