Ieri sera prima di addormentarmi ho provato a fare due conti

(o meglio, mi sono ripromesso di farli questa mattina).


Tra l’11 gennaio e il 9 febbraio 2010 ho visitato (visiterò) qualcosa come 109 aziende,

tra Piemonte, Abruzzo e Valtellina.


Se aggiungiamo poi le aziende visitate da Francesco (59 + 15 per recupero campioni)

arriviamo a un totale di 183 aziende in meno di 30 giorni.


Chiaramente non tutti i mesi sono così intensi e altrettanto chiaramente

la quantità non è per forza sinonimo di qualità.


Però, ancora più chiaramente, questo numero spiega più di ogni altra cosa il nostro modo

di lavorare,  dove l’assaggio è sì importante ma è soltanto una delle tessere del mosaico.


Un lavoro che assorbe tempo ed energie, ma che aiuta ad entrare in modo approfondito nello spirito di ogni territorio e che ci permette 

- non ultimo, visto che l’argomento spesso ritorna di attualità -

di recuperare personalmente una percentuale consistente  dei vini di cui scriviamo.


Vini che nella stragrande maggioranza dei casi vediamo con i nostri occhi da dove

vengono prelevati, mettendoci così al riparo da eventuali “trabocchetti”

(per altro non così frequenti come spesso si sente dire, almeno per nostra esperienza).


Certo, acquistare ogni singola bottiglia sarebbe la soluzione ideale, ma non potendo fare uno e l’altro per ovvi motivi di costi (viaggi ed acquisti, per intenderci) pensiamo di poter

dire che il nostro sia un servizio quanto meno serio e affidabile.


E questo tanto per incensarsi un po’.



Hai delle domande o delle osservazioni? Scrivi a Persichetti!