23 settembre 2013 | Alessandro Masnaghetti

Torbe, Valpolicella

di A M
Torbe

La piccola piazza di Torbe (Valpolicella) è un posto speciale.
Da un lato la chiesa e il belvedere, che è proprio un bel vedere.
E fin qui nulla di nuovo.
Dall’altra invece una fila di case una attaccata all’altra, colorate, un po’ come in liguria.
A sinistra l’alimentari di Carmelo, dove con 4euro e ottantasei porti via un panino con doppio strato di soppressa e due etti di formaggio locale, e a destra un panificio, che del panificio ha solo la tenda esterna.
La porta infatti è una normalissima porta di abitazione e dentro, a parte le ceste di pane e un piccolo laboratorio, ci sono solo un paio di tavoli sparsi e un registratore di cassa. Anzi no, ci sono anche un paio di torte sottilissime, che la signora dice di pastafrolla ma che io definirei, da pignolo, più di pasta sablée
Tre euro più tre euro fa sei, ed esci gongolando.
Nel mezzo invece il ristorante Caprini, vera e propria istituzione gastronomica della zona (le tagliatelle ai funghi – in stagione – sono sublimi).

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