{"id":3339,"date":"2014-01-03T07:10:00","date_gmt":"2014-01-03T06:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.enogea.it\/?p=3339"},"modified":"2014-02-03T09:49:05","modified_gmt":"2014-02-03T08:49:05","slug":"come-ti-smonto-il-preconcetto-sammarco-1997-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enogea.it\/en\/come-ti-smonto-il-preconcetto-sammarco-1997-2\/","title":{"rendered":"Come ti smonto il preconcetto: Sammarco 1997"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il vino criptonite per l\u2019appassionato al giorno d\u2019oggi? Potrebbe avere i lineamenti di una soluzione idroalcolica da uve alloctone in prevalenza, da zona atta a DOC se non a DOCG per vini da vitigni autoctoni (almeno in maggioranza), magari con passaggio in barrique ipertostate e ipernuove, forse ancora da montare. Vabb\u00e8, l\u2019avete capito: il profilo corrisponde perfettamente al modello del Supertuscan che negli anni \u201990 fece furore presso le enoteche, gli stessi appassionati (poi pentiti in buona parte) e la critica enologica (non del tutto pentita a dire il vero). Nelle peggiori interpretazioni si trattava di vinoni scuri, con estratti alle stelle, anche se provenienti da zone come quella chiantigiana che, ad esclusione di zone dal clima pi\u00f9 caldo, non sarebbero in grado di sfornare dei vini-pece. Quello dei Supertuscan \u00e8 stato in ogni caso un modello che ha generato un grosso successo sul momento: sembrava che appiccicando un \u2013aia nel nome del vino potesse risolversi qualsivoglia problema di mancanza di identit\u00e0, storia, solidit\u00e0 stilistica, dando automaticamente prestigio ad un vino che di conseguenza DOVEVA spuntare pezzi stratosferici. E\u2019 stata una supernova (ideologica e commerciale) che ha visto alcuni dei suoi pezzi forti cadere, cambiare, stravolgersi nelle caratteristiche per adeguarsi ai tempi, nuovi adepti che non si sono accorti nel frattempo che qualcosina \u00e8 cambiato e che di Merlot sotto ai ponti ne \u00e8 passato.<br \/>\nTra questi di modelli solidi e di sicuro interesse ce ne sono: a parte quelli da uve autoctone (molti Supertuscan a base sangiovese resistono e prosperano alla grande, aggiungerei per fortuna), alcuni dei blend sopra citati hanno mantenuto una propria identit\u00e0 territoriale che l\u2019invecchiamento ha dimostrato di amplificare in maniera netta (vedere a mio giudizio, le vecchie annate di Tignanello e Solaia). E\u2019 successo con la bottiglia pescata dalla mia cantina, di quelle che forse ti dimentichi di aver comprato o ricevuto in regalo perch\u00e9 sommerse da una marea di altre cose che pi\u00f9 stimolano l\u2019interesse. \u201cAggravante\u201d dell\u2019essere un Supertuscan, e non dell\u2019ultimo momento ma di solida tradizione, l\u2019annata: 1997. L\u2019 annata del secolo secondo buona parte della critica, il top of the pops, quella che ha portato alla ribalta l\u2019italico stivale ma soprattutto la Toscana, dove \u00e8 stata (generalizzando, ca va san dire) calda, generosa, con vini polputi, possenti, caldi e con un\u2019aspettativa di vita verificatasi poi tutto sommato limitata. Eccolo un bel Sammarco 1997 di Castello dei Rampolla, uvaggio di Cabernet Sauvignon e una spruzzata di Sangiovese, prodotto in quel di Panzano, la Conca d\u2019oro del Chianti Classico.<br \/>\nI presupposti per preparare il cappotto a questo vino ci dovrebbero esser tutti, si potrebbe davvero immaginare una debacle, uno scatenarsi l\u2019inferno al mio segnale. E invece ecco un vino rilassato, dal colore per nulla carico e impenetrabile, anzi granato intenso con dei lampi aranciati. Olfatto caldo e invitante con arancia, tabacco, humus, foglie secche, frutto che diventa via via pi\u00f9 chiaro e netto e le speziature di legno di sandalo e chiodi di garofano pi\u00f9 interessanti. Bocca smilza, tannino che ancora inchioda un po\u2019 la bocca che per\u00f2 \u00e8 allungata dall\u2019acidit\u00e0, corroborante e saporita. Pronto, al culmine della sua parabola, probabilmente pi\u00f9 di questo non dar\u00e0 ed \u00e8 da bere ora. Chiantigiano pi\u00f9 che bordolese, toscano pi\u00f9 che Supertuscan. Va bene cos\u00ec, richiamo le truppe, oggi non \u00e8 tempo di scatenarle perch\u00e9 bisogna rendere l\u2019onore delle armi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vino criptonite per l\u2019appassionato al giorno d\u2019oggi? Potrebbe avere i lineamenti di una soluzione idroalcolica da uve alloctone in prevalenza, da zona atta a DOC se non a DOCG per vini [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":3337,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[],"class_list":["post-3339","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-taste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.enogea.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3339","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.enogea.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.enogea.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enogea.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enogea.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3339"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.enogea.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3339\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3340,"href":"https:\/\/www.enogea.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3339\/revisions\/3340"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enogea.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3337"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.enogea.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enogea.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.enogea.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}